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Statore

Ci abbiamo a che fare un po’ tutti, con lo statore, essendo una parte del motore, del motore non solo dei mezzi di trasporto ma anche di altri tipi di macchinari di uso comune. Lo statore di un motore della moto può essere costituito da una serie di bobine di filo disposti ad anello attorno al volano rotante dell’ alternatore e serve per la generazione di energia elettrica a partire dall’energia meccanica.
Statore

Eminenza grigia dell’impianto elettrico di ogni moto

Statore, tutti ne abbiamo sentito parlare, ma non tutti sapranno già di cosa si tratta.

Ci abbiamo a che fare un po’ tutti, con lo statore, essendo una parte del motore, del motore non solo dei mezzi di trasporto ma anche di altri tipi di macchinari di uso comune. Lo statore di un motore della moto può essere costituito da una serie di bobine di filo disposti ad anello attorno al volano rotante dell’ alternatore e serve per la generazione di energia elettrica a partire dall’energia meccanica.

Ci si accorge che lo statore si è rotto o non funziona al meglio quando la moto fa letteralmente cilecca, oppure ha la batteria scarica e nemmeno si avvia, oppure quando genera problemi che il regolatore di tensione non può gestire, mettendolo in crisi.

Quando lo statore di una moto si brucia, la moto all’improvviso si spegne e ciò che sembra è che la batteria sia a terra completamente e improvvisamente.

Il motore non da segni di vita. Quello che molto probabilmente è accaduto è che gli avvolgimenti dello statore sono bruciati a seguito di un eccessivo surriscaldamento.

Col tempo si sono bruciati gli isolanti degli avvolgimenti di rame e hanno formato una sorta di “blocco” che non reagisce più alla presenza del campo magnetico impartito dal volano magnete. Quindi il motore non da cenni.

Se la batteria della moto si scarica velocemente questo articolo vi interessa.

La prima cosa per identificare il problema è munirsi di un multimetro: un comunissimo tester, e iniziare a fare delle misurazioni anche senza smontare i componenti dalla moto.

La prima misurazione da fare è quanti volt ha la batteria, sia a moto accesa che spenta.

Per fare questo bisogna impostare il tester per tensione in continua, e mettere i puntali sui morsetti della batteria. A moto spenta vedrete una tensione di 12,3 – 12,8 volt, se la batteria è abbastanza carica una volta acceso il motore questa tensione dovrebbe salire su valori superiori a 13 volt.

Aumentando il regime di rotazione del motore i volt dovrebbero arrivare a circa 14.2 – 14.5 volt. Se questa tensione dovesse essere più alta 16-18volt, abbiamo già identificato il problema nel regolatore di tensione che non fa più il suo dovere e quindi va sostituito prima che arrechi seri danni alla batteria e al regolatore di tensione, bruciandolo, e lasciando a piedi l’ignaro pilota.

Nel caso in cui la tensione, a motore acceso, dovesse essere più bassa di 14 volt allora dobbiamo vedere se lo statore o meglio i campi dello statore siano ancora efficienti. Per fare questo bisogna staccare il connettore che esce dallo statore e va al regolatore tensione. Lo riconoscete perché è il connettore che ha solo fili gialli. Molto spesso è un connettore con tre fili perché lo statore è trifasico. Usando sempre il multimetro, questa volta misurando la Resistenza, puntiamo sui connettori dello statore facendo tutte le combinazioni, vedremo che la resistenza si aggira su 0.3-0.9 ohm, (vedere manuale di officina, sezione file).

Se dovessimo avere una resistenza infinita il tester non darà segnali, allora abbiamo sicuramente un problema a un campo.

Altro controllo da fare, se non riuscissimo a leggere la resistenza è vedere se qualche avvolgimento fosse interrotto: selezionare l’opzione continuità e mettere un puntale del tester su una fase e l’altro sul negativo della batteria oppure ad una massa della moto, come il telaio. Fate questa prova su tutte le fasi dello statore, se non dovesse suonare il tester avete trovato molto probabilmente una fase bruciata ed il circuito interrotto.

Un campo si rompe o si brucia quando le temperature sono troppo alte e si rovina la resina protettiva che isola gli avvolgimenti. Ricordatevi di fare sempre tutte le combinazioni e le prove.

Altro ed ultimo test, ma il più immediato che si può fare, è leggere la tensione in uscita dallo statore a motore acceso. Questo test deve essere fatto per poco tempo, perchè va scollegato lo statore dal regolatore di tensione e quindi dal circuito della moto.

La moto andrà ad assorbire esclusivamente la corrente dalla batteria senza che essa venga ricaricata dallo statore, ecco perché è un test da fare in un lasso molto piccolo di tempo.

Bisogna selezionare sul multimetro la tensione in alternata (invece sulla batteria è in continua ricordiamocelo). La corrente che esce dallo statore essendo corrente indotta è in alternata. Puntare i tre morsetti, facendo come sempre tutte le varie combinazioni e vedere la tensione in uscita, avremmo valori molto alti e variabili anche 50-100 volt. Questo test deve essere fatto con un regime del motore ben fisso, perché la tensione varia molto con il numero di giri. Se i valori, a regime di rotazione del motore costante, sono molto diversi tra di loro, uno o più avvolgimenti non sono più prestazionali e probabilmente sono bruciati.

Dopo tutte queste prove avremo identificato il problema della nostra moto, senza smontare nulla, o quasi…

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