Approvazione dell’Emendamento sui Dispositivi di Sicurezza per Motociclisti (DSM)

Ci illudiamo ancora? L'emendamento sull'obbligo dei dispositivi di sicurezza (DSM) per motociclisti sui guardrail sembra una vittoria. Tuttavia, leggendo tra le righe, scorgiamo il tipico inganno burocratico all'italiana: installazione "ove previsto", ostacoli pratici e finanziari, la sicurezza reale relegata a un miraggio. Chissà se questo passo avanti sarà davvero efficace o un altro deplorevole teatrino dell'inadeguatezza.
Approvazione dell’Emendamento sui Dispositivi di Sicurezza per Motociclisti (DSM)

Approvata la legge avremo davvero più sicurezza? Oppure si tratta del solito giochetto all’italiana?

Di recente, la Commissione Trasporti della Camera ha dato il via libera a un emendamento fondamentale alla riforma del codice della strada: l’obbligo di installare dispositivi di sicurezza per motociclisti (DSM) sui guardrail. Questa iniziativa mira a migliorare la sicurezza stradale, soprattutto per una categoria di utenti particolarmente vulnerabile come i motociclisti, e a ridurre il rischio di lesioni gravi in caso di incidente.

Un significativo passo avanti verso la sicurezza stradale per i motociclisti è stato compiuto a Montecitorio. La XI Commissione (Trasporti, Poste e Telecomunicazioni) della Camera dei Deputati ha recentemente dato il via libera a un emendamento proposto dai deputati Pretto, Marchetti, Dara e Furgiuele alla riforma del Codice della Strada (atto della Camera 1435). Questo emendamento, seppur contenente poche parole, ha un impatto considerevole: aggiunge la terza fascia sui guard rail come criterio per la progettazione e la costruzione delle infrastrutture stradali e degli arredi urbani destinati a garantire la sicurezza degli utilizzatori di veicoli a due ruote, là dove previsto.

La proposta di legge riflette un impegno tangibile nell’affrontare le sfide della sicurezza stradale e nel proteggere la vita e l’incolumità dei motociclisti. L’obbligo di installare i Dispositivi Stradali di Sicurezza per Motociclisti (DSM) sui guardrail testimonia una crescente consapevolezza riguardo ai rischi specifici che i motociclisti affrontano sulle strade e la determinazione nell’adottare misure concrete per mitigarli.

È cruciale evidenziare che questa iniziativa non solo beneficerà i motociclisti, ma avrà anche un impatto positivo sull’intera comunità stradale. Riducendo il rischio di incidenti gravi, si auspica una diminuzione del numero di vittime sulle strade e un aumento generale della sicurezza per tutti gli utenti.

In conclusione, l’approvazione dell’emendamento che richiede l’installazione dei dispositivi di sicurezza per motociclisti sui guardrail rappresenta un passo avanti significativo nella promozione della sicurezza stradale e nella protezione dei motociclisti. Questa misura sottolinea l’impegno delle istituzioni per la sicurezza dei partecipanti più vulnerabili al traffico e riflette una crescente consapevolezza delle sfide della circolazione stradale moderna.

Implicazioni Pratiche dell’Installazione dei DSM

l’installazione dei dispositivi di sicurezza per motociclisti (DSM) sui guardrail rappresenta un passo avanti significativo nella promozione della sicurezza stradale, ma solleva anche diverse questioni pratiche che richiedono attenzione e valutazione accurata.

  1. Corretta Installazione e Manutenzione: È fondamentale che i DSM siano installati correttamente e siano soggetti a una manutenzione regolare per garantire la loro effettiva funzionalità nel tempo. La corretta installazione e manutenzione sono cruciali per assicurare che i dispositivi possano svolgere il loro ruolo di assorbire l’impatto in caso di collisione e proteggere i motociclisti. È necessario stabilire procedure e linee guida chiare per l’installazione e la manutenzione dei DSM al fine di garantire la loro efficacia nel lungo termine.
  2. Ostacoli Tecnici e Logistici: L’attuazione di questa tecnologia su larga scala potrebbe incontrare ostacoli tecnici e logistici che devono essere attentamente valutati. Questi potrebbero includere questioni legate alla progettazione e all’ingegneria dei dispositivi stessi, nonché alla loro installazione su varie tipologie di guardrail presenti sulle strade. È importante condurre studi e prove approfondite per valutare l’efficacia e la fattibilità dei DSM in diverse condizioni stradali e ambienti di traffico.
  3. Costi e Risorse: L’implementazione dei DSM richiede risorse finanziarie e umane significative. È essenziale valutare attentamente i costi associati all’installazione e alla manutenzione dei dispositivi, nonché le risorse necessarie per garantire una copertura adeguata delle strade e autostrade. La disponibilità di finanziamenti e risorse logistiche potrebbe rappresentare un fattore determinante nella successiva implementazione dei DSM su larga scala.
  4. Accettazione e Consapevolezza: È importante coinvolgere attivamente le parti interessate, inclusi motociclisti, istituzioni, organizzazioni di sicurezza stradale e produttori di veicoli, nel processo decisionale e nell’implementazione dei DSM. Promuovere l’accettazione e la consapevolezza di questa tecnologia può contribuire a superare le eventuali resistenze o preoccupazioni e favorire una maggiore adesione e collaborazione nella promozione della sicurezza stradale.
l'installazione dei dispositivi di sicurezza per motociclisti (DSM) sui guardrail rappresenta un passo avanti significativo nella promozione della sicurezza stradale, ma solleva anche diverse questioni pratiche che richiedono attenzione e valutazione accurata.

In conclusione, mentre l’installazione dei DSM sui guardrail può rappresentare un miglioramento significativo per la sicurezza stradale, è essenziale affrontare e valutare attentamente le questioni pratiche associate a questa iniziativa. La corretta installazione e manutenzione, insieme alla valutazione degli ostacoli tecnici, logistici e finanziari, sono cruciali per garantire il successo e l’efficacia a lungo termine di questa misura di sicurezza stradale.

I Dsm: Una Protezione Mirata per i Motociclisti

I Dispositivi Stradali di Sicurezza per Motociclisti (Dsm) rappresentano un’innovazione cruciale nel panorama della sicurezza stradale, mirata a affrontare le sfide specifiche che i motociclisti devono affrontare quotidianamente. Data la loro esposizione diretta e la mancanza di protezioni intrinseche, i motociclisti sono particolarmente vulnerabili agli incidenti stradali. I Dsm sono progettati per ridurre il rischio di gravi lesioni o morte in caso di incidente, prevenendo l’attraversamento del guard rail e mantenendo i motociclisti sulla carreggiata.

DSM: Potenziali Rischi da Considerare

È importante considerare attentamente la sicurezza dei Dispositivi Stradali di Sicurezza per Motociclisti (Dsm). Sebbene questi dispositivi siano fondamentali per la protezione dei motociclisti, è necessario valutare i potenziali rischi associati a un eventuale impatto con autovetture o mezzi pesanti. In breve, esiste il rischio che il Dsm possa agire come una sorta di rampa di lancio per i veicoli a quattro ruote, potenzialmente causandone il ribaltamento. Questo scenario, sebbene semplificato, richiede un’attenzione particolare per garantire che l’installazione dei Dsm non comporti rischi aggiuntivi per gli altri utenti della strada.

L’approvazione dell’emendamento che prevede l’installazione dei Dsm sui guard rail rappresenta un passo importante verso una maggiore sicurezza stradale. Tuttavia, è cruciale garantire che i Dsm vengano installati in modo strategico, concentrandosi sulle aree con un alto rischio di incidenti. Questo richiede una pianificazione oculata e una distribuzione mirata delle risorse disponibili.

Impatto reale dell’Emendamento sui Dsm e sulla sicurezza

È legittimo interrogarsi sulle effettive conseguenze dell’approvazione dell’emendamento riguardante i Dispositivi Stradali di Sicurezza per Motociclisti (Dsm). Tuttavia, nella pratica, è probabile che ci siano pochi o nessun cambiamento significativo. L’emendamento stesso specifica che l’installazione della terza fascia avverrà “ove previsto”. Ciò significa che l’implementazione dei Dsm sarà vincolata da normative specifiche, come il decreto ministeriale del 1° aprile 2019, pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 114 del 17 maggio 2019.

Secondo questo decreto, l’installazione dei Dsm è obbligatoria solo in determinate circostanze, come tratti con curve strette, sul ciglio esterno della carreggiata, o in zone con elevata frequenza di incidenti che coinvolgono motoveicoli e ciclomotori. Tuttavia, queste disposizioni si applicano principalmente a strade statali a singola o doppia corsia, dove le curve con un raggio inferiore ai 250 metri sono piuttosto rare.

In sintesi, mentre l’emendamento rappresenta un passo avanti nella promozione della sicurezza stradale per i motociclisti, le restrizioni imposte dalle normative potrebbero limitarne l’efficacia e la portata. È fondamentale monitorare attentamente l’attuazione di tali disposizioni e valutare la necessità di ulteriori interventi per garantire la massima protezione degli utenti della strada.

Necessità di Nuovi Crash Test e Implicazioni Economiche

Un aspetto cruciale da considerare è la necessità di condurre nuovi crash test dopo l’installazione dei Dispositivi Stradali di Sicurezza per Motociclisti (Dsm), poiché ciò comporta un cambiamento significativo nelle caratteristiche tecniche del guard rail. Questi test sono fondamentali per ri-omologare il guard rail e garantire la sua conformità agli standard di sicurezza vigenti. Tuttavia, è importante sottolineare che tali test possono essere estremamente costosi, con un costo che può arrivare fino a 50.000 euro per soli 50 metri di guard rail.

Mentre è indubbiamente un investimento prezioso se può contribuire a salvare anche solo una vita di motociclista, c’è il timore che questo peso finanziario possa scoraggiare ulteriormente l’installazione dei Dsm sui guard rail già esistenti. Infatti, il decreto del 1° aprile 2019 contempla la possibilità di escludere l’obbligo di installazione della terza fascia in presenza di vincoli finanziari che ne impediscano la realizzazione. In tali casi, si propone un approccio di miglioramento progressivo della sicurezza, pianificato in base a un ordine di priorità e supportato da un’analisi di sicurezza dettagliata.

In sintesi, mentre l’installazione dei Dsm può portare significativi benefici in termini di sicurezza stradale, è essenziale valutare attentamente le implicazioni economiche e adottare misure strategiche per garantire una corretta implementazione, bilanciando efficacemente il costo degli interventi con i benefici per la sicurezza dei motociclisti e degli altri utenti della strada.

Lascia una risposta