Assicurazione sui veicoli fermi, prepariamoci al peggio.

Tanto tuonò che piovve! Per due anni ci eravamo quasi dimenticati del problema, ma adesso il tempo è scaduto e la tempesta sta arrivando.

Sull’obbligo di assicurazione sui veicoli fermi se ne parlò molto, esattamente due anni fa, quando venne fuori la notizia che in base a certe direttive europee (quando si fanno cazzate si cerca sempre di dare la colpa a entità superiori) non sarebbe stato più possibile tenere nel proprio garage motociclette non assicurate, per quanto inutilizzate o inutilizzabili, nemmeno in luoghi privati, nemmeno al chiuso, nemmeno in un bunker antiatomico. E si parlò di recepire la direttiva da parte dei  vari Paesi entro il 2023. Ecco, due anni sono passati, il 2023 è agli sgoccioli,e anche se avevamo messo la polvere sotto il tappeto e nascosto la testa sotto la sabbia, adesso il legislatore ci fa il suo bel regalo di fine anno. Ed esplode la bomba.

Facciamo un passo indietro

La vicenda, grottesca, partì nel 2018 per una controversia legata a un veicolo da rottamare in Polonia, e con un lento ma inesorabile effetto valanga le conseguenze sono arrivate fin nei nostri garage. A questo proposito vi invito a cliccare e a leggere questo articolo in cui si fa un po’ di storia:

Assicurazione moto obbligatoria anche se ferma? No grazie!

Lobbies

La dinamica di certe disposizioni di legge è da psicopatici (o più verosimilmente da avidi), la logica di far pagare un’assicurazione sui veicoli fermi è la stessa per cui si paga una tassa di possesso e non di circolazione, quando sarebbe semplice assicurare non il mezzo ma il guidatore. Ma si sa, l’attenzione di chi governa è sempre molto più attenta alle richieste delle lobbies che alle esigenze dei cittadini.

A questo proposito è pure interessante andare a rileggere anche l’articolo qui sotto in cui si evidenzia che al di là della legge qualche problema potrebbe arrivare anche dalle singole compagnie assicuratrici, che potrebbero di loro iniziativa sfruttare ulteriormente il vantaggio loro concesso, per esempio decidendo di non offrire tra i loro servizi la possibilità della sospensione della polizza.

Assicurazione non più sospendibile: quali nuvole nere all’orizzonte?

 

Assicurazione sui veicoli fermi: la sospensione è fondamentale.

Due anni fa sembrava che la sospendibilità rientrasse tra le pratiche non più possibili, oggi invece pare, sembra, si pensa, che questa cosa rimanga, e sarebbe una indispensabile zattera di salvataggio. In questo preciso momento, sul sito della compagnia assicurativa di chi scrive, il tastino “SOSPENDI” è ancora attivo, incrociamo le dita e speriamo di trovarlo anche dal 28 dicembre in poi. Solo che pare, sembra, si dice, che il nostro governo abbia voluto mettere lo zampino nella direttiva, e abbia posto dei paletti tanto più stringenti quanto incomprensibilmente inutili e complicati, per esempio non consentendo più la sospendibilità in tempo reale ma inserendo margini di tempo da rispettare e limitando i periodi di sospensione concessi.

Aspettiamo circolari e testi definitivi della legge per saperne di più, ma conoscendo come va il mondo direi che è il caso di preparare la vaselina.

 

Qui la famigerata sentenza della corte europea

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